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I 3 bonifici da non fare mai per non allertare il Fisco

Sara Mascitti > News  > I 3 bonifici da non fare mai per non allertare il Fisco

I 3 bonifici da non fare mai per non allertare il Fisco

Come funziona quando si eseguono delle operazioni bancarie di trasferimento di denaro che fanno scattare i controlli fiscali?
E, in generale quando diventa rischiosa l’operazione di bonifico?
I trasferimenti di denaro, a volte, non rispettano le vigenti leggi fiscali. Per non rischiare che il Fisco avvii delle indagini sul conto corrente del risparmiatore, quest’ultimo deve prestare particolare attenzione ad alcuni aspetti importanti.

Nel panorama normativo italiano, i controlli dell’Agenzia delle Entrate sui movimenti bancari sono diventati sempre più sofisticati. Il principio della tracciabilità ha imposto nuove regole anche per i privati cittadini, che spesso ignorano che alcuni bonifici, pur leciti, possono sollevare dubbi fiscali. Di seguito, analizziamo i 3 bonifici più rischiosi.

🔹 1. Bonifici a familiari senza contratto
Il trasferimento di somme di denaro ai figli, al coniuge o ai genitori è comune. Tuttavia, se l’importo è significativo e manca un atto scritto (come una donazione registrata o un contratto di prestito), il bonifico potrebbe essere interpretato come una donazione non dichiarata, soggetta a imposta e sanzioni.

🔹 2. Bonifici senza causale chiara
Un errore frequente è omettere o scrivere una causale generica. Un bonifico “per motivi personali” o “regalo” non offre adeguata trasparenza. Il rischio? Il Fisco potrebbe considerare il denaro come reddito non dichiarato o operazione elusiva.

🔹 3. Bonifici verso conti esteri non giustificati
I trasferimenti internazionali sono sotto osservazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, in ottica di antiriciclaggio e controllo dei capitali. Anche bonifici a parenti all’estero possono attirare verifiche se non c’è chiarezza su motivazione e documentazione.

Consiglio dell’avvocata
Per ogni trasferimento rilevante, è prudente redigere un contratto scritto (prestito, comodato, donazione) e conservarne copia. Indicare causali complete e reali nel bonifico è altrettanto essenziale. In caso di dubbi, è opportuno rivolgersi a un avvocato tributarista per evitare accertamenti e sanzioni.

 AVVERTENZA: I CONTENUTI DI QUESTA PAGINA SI RIFERISCONO A FATTISPECIE GENERALI E NON POSSONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL LAVORO DI UN PROFESSIONISTA QUALIFICATO. PER OTTENERE UN PARERE LEGALE IN ORDINE ALLA QUESTIONE GIURIDICA CHE INTERESSA È POSSIBILE RICHIEDERE UNA CONSULENZA LEGALE ON-LINE OPPURE FISSARE UN APPUNTAMENTO PER UN PARERE TECNICO. GLI AUTORI DECLINANO OGNI RESPONSABILITÀ PER ERRORI OD OMISSIONI, NONCHÉ PER UN UTILIZZO IMPROPRIO O NON AGGIORNATO DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO.

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