Google Plus

Facebook

Twitter

Cerca

Annullare la confisca in caso di debito tributario

Sara Mascitti > News  > Annullare la confisca in caso di debito tributario

Annullare la confisca in caso di debito tributario

DEBITO TRIBUTARIO – L’articolo 12-bis D.Lgs. 74/2000, entrato in vigore dal 22 ottobre 2015, afferma che, in caso di condanna o patteggiamento, per uno degli illeciti previsti nel decreto, è ordinata la confisca dei beni. Con la sentenza n. 32213 del 13.07.2018, la Corte di Cassazione ha deciso in merito a un ricorso presentato da una persona sottoposta ad indagini, per il reato previsto e punito a carico di cui vi era un provvedimento di sequestro fino alla concorrenza del valore massimo circa le imposte indirette assunte come evase.

Debito tributario: il caso

Secondo il ricorrente, una volta avvenuta l’estinzione del debito tributario, la funzione del vincolo reale sarebbe venuta meno.

In questo caso, la Suprema Corte ha ritenuto il ricorso fondato e si è pronunciata circa l’annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato e la restituzione all’avente diritto, giudicato come sequestro.

La Corte di Cassazione, in tal proposito, ha dunque affermato che la non operatività della confisca “si riferisce alle assunzioni di impegno nei termini riconosciuti e ammessi dalla legislazione tributaria di settore, ivi compresi gli accertamenti con adesione, la conciliazione giudiziale, le transazioni fiscali ovvero l’attivazione di procedure di realizzazione automatica o a domanda”.

Tutto ciò, ai fini dell’esclusione della confiscabilità ha rilevanza in merito alla quantificazione operata in sede amministrativa. In caso di operabilità di tale principio,  troverà applicazione nell’ipotesi in cui la stessa risulti pertinente.

Per tutte le altre news, visita il blog.